Nuovo successo per il software libero: questa volta si tratta della Provincia di Macerata che a gennaio scorso ha dato il via ad un progetto di migrazione a LibreOffice, ovvero la famosa suite d’ufficio libera che si prone come una valida alternativa a Microsoft Office. La provincia, in queste settimane, dopo mesi di preparazione, ha dato finalmente il calcio d’inizio per cominciare il passaggio alla nuova suite d’ufficio che sarà terminato entro i primi mesi del 2014. LibreOffice, dunque, segna un altro punto a suo favore nel vasto panorama della pubblica amministrazione italiana che di certo non brilla per efficienza e per il contenimento dei costi.
Secondo le stime della Provincia di Macerata il risparmio al termine della migrazione sarà di 150 mila euro: tutto questo grazie all’azzeramento del costo delle licenze delle 450 postazioni in cui sarà effettuato il passaggio. Il piano presenta altri obiettivi a lungo termine, infatti la Provincia ha in programma di migrare i computer dedicati a compiti non specializzati ad una distribuzione Linux in modo da abbattere ulteriormente i costi delle licenze di Windows e di altri programmi.
Dunque non possiamo che fare i complimenti all’amministrazione della provincia di Macerata per aver scelto il software open source: grazie al suo esempio anche altri enti pubblici potrebbero fare la stessa scelta – e lo stanno già facendo in tanti, cosi come la stanno facendo molti anche nel settore privato.